“Non posso pensarti figlio di Dio, ma figlio dell’uomo...” cantava De André, e nel ripetere quel ritornello posso diventava voglio, infine devo.
Questo film di Scorsese credo non si allontani molto dai temi de La buona novella.
Dafoe interpreta un Cristo umano in ogni suo dubbio, in ogni sua paura e nella sua possibilità di peccare.
Credo che sotto molti aspetti il sia volutamente provocatorio, e credo che lo sia per stabilire un giudizio equilibrato nei confronti di uno dei più importanti personaggi della storia dell’umanità troppo spesso considerato fuori dalla sua natura.
Interessantissima inoltre la visione di Giuda.
Cine-tatuaggio: una mela morsicata sulla scapola destra
Ringrazio Danilo per avermelo consigliato!
