Un film delicato e naturale in cui l’essenza sovrasta la trama, le immagini colpiscono con dei colori incredibili e le musiche ti conquistano.
L’attenzione ai particolari in ogni scena mi ha fatto sentire immerso nel contesto, come un albero in un campo, e da lì assistevo quasi non curante alle vicende dei protagonisti mentre si svolgevano intorno a me.
L’ho trovato incredibilmente metafisico, e per i discorsi interiori del personaggio di Linda, e per i silenzi che lasciano spazio alla natura di recitare e meravigliare con l’immensità del semplice.

Cine-tatuaggio: una spiga di grano piegata sotto il peso di una cavalletta sul petto a sinistra.

