Il film si presta ad interpretazioni senza voler proporre alcun sentiero da percorrere.
Credo che questo sia uno dei fattori più interessanti, soprattutto perché parla di temi che mi piacciono particolarmente.
Trattandosi del primo lungometraggio di Richard Kelly devo riconoscere che non se l’è cavata per niente male: il ritmo è solido, supportato dal conto alla rovescia, la trama intriga e certe trovate sono davvero interessanti.
Molto particolare è l’attenzione ai personaggi secondari e alla cura dei particolari.
Già soltanto la pagina di Wikipedia nella sezione curiosità ne suggerisce tantissimi, ma sono soltanto uno stimolo a cercare gli altri, magari dopo aver dato un senso al finale!
Cine-tatuaggio: la testa di un coniglio sulla palpebra destra.
