94 – Halloween

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Lavoro incredibile introdotto da un piano-sequenza che sembra ripercorrere Profondo Rosso di Dario Argento.

La trama è semplice, ma il modo in cui è sfruttata per alzare la tensione è vincente; la colonna sonora dello stesso Carpenter è perfetta, e per certi versi mi ha ricordato il lavoro di John Williams ne Lo squalo per l’alternanza di due note che suggeriscono il battito del cuore del predatore.

In ultimo i rimandi a Shining: la donna inseguita da un pazzo armato, una malattia mentale che sembra sfociare nell’occulto.

Un incubo che non vuole chiudersi, un citazionismo attento, un film low-budget che fa scuola.

Cine-tatuaggio: una zucca di halloween rossa sul naso.


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