Negli ultimi quattordici anni il genere supereroistico si è affermato nel cinema senza mai fare davvero la differenza, eccezion fatta – forse – per i batman di Nolan e l’Hulk di Ang Lee (almeno per quello che riguarda i film che conosco).
Nonostante la saga degli X-men non abbia fatto il rumore dei vari Avengers o dei vari Spiderman, è l’unica che è riuscita a proseguire tutto questo tempo fino ad arrivare al settimo episodio, tra l’altro il penultimo.
Non è di sicuro priva di macchie, lo testimoniano i film dedicati al singolo Wolverine (in particolar modo il primo!), ma ha saputo rialzarsi la prima volta con X-men l’inizio, e lo ha fatto ancora meglio con questo days from a future past!
Oramai saprete che impazzisco per l’animazione in stop-motion, e in quei casi divento davvero poco oggettivo nel giudizio… Sappiate che lo stesso effetto me lo fanno i viaggi temporali (quelli fatti bene ovviamente).
Questo film è piacevolmente spettacolare con una trama ben strutturata che si riallaccia a tutti i capitoli precedenti con maestria non dimenticando mai il proprio compito di intrattenere.
Cine-tatuaggio: dei tagli sulle nocche.
