79 – Quinto potere

quinto potere network premio oscar tatuaggio

Una ragione in più per dimostrare la potenza del cinema, la capacità di colpire l’attenzione,  la forza profetica del messaggio che giunge diretto con un monologo oppure filtrato da un personaggio che è pura metafora.

Realtà e finzione sono permanentemente l’una contro l’altra, la distopìa è l’esagerazione necessaria affinché ciò che distorce possa comparire più nitido agli occhi di chi la osserva,  e mai come in questo film questi occhi sono descritti magistralmente, con tutte le presbiopie e con l’annessa indifferenza di chi  guarda con curiosità ciò che appare insolito, ma smette nel momento in cui il dito è puntato verso se stessi.

C’ è un tentativo di rialzarsi, ma la visione finale è necessariamente pessimistica, d’altronde è pur sempre un film, pura finzione che critica lo stesso sistema che gli permette di criticare il sistema, insomma un paradossale piegarsi su se stessi dove per tornare indietro probabilmente è troppo tardi.

Cine-tatuaggio: un pulsante di RESET dietro la nuca.


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