È difficile trovare parole per descrivere un film che trascende il linguaggio, difficile ma necessario perché proporlo in questo blog al fianco di capolavori riconosciuti può risultare uno stimolo a guardarlo.
Samsara è un’esperienza, un percorrere un qualcosa di grande, di minuzioso e disteso, di profondo e fuori dalla portata umana.
Samsara è contrasti: c’è l’uno, ci sono i molti; c’è il lento e c’è il veloce, c’è il bene e c’è il male, c’è l’uomo e c’è la natura.
Lo schermo è una finestra, il mondo gira oltre essa e si mostra in tutta la sua bellezza, ma non solo.
Samsara è una danza, un battito, è vita, è morte… è rinascita.
Samsara è un lavoro incredibile che non si può giudicare poiché va ben oltre il film stesso.
Cine-tatuaggio: una ruota a otto raggi in mezzo agli occhi
