Non ho idea di quanto minime siano le possibilità di vedere questo film dopo il precedente senza conoscere le trame, e chi li ha visti entrambi capirà quanti punti in comune si possono trovare, troppi oserei dire! (Ma tranquilli, non farò la fine di Trelkowski, o almeno lo spero).
Devo ammettere che dopo Rosemary’s Baby, ero terrorizzato dall’idea di assistere ad un altro film di Polanski, poi un po’ il tempo, un po’ quel gusto malsano nel volersi di tanto in tanto terrorizzare, ho ceduto.
Fortunatamente per il mio riposo notturno il film non mi ha fatto lo stesso effetto del già citato Rosemary’s Baby, e mi direi soddisfatto della scelta di affrontare i miei demoni: mi sarei perso un film davvero molto particolare con ottime atmosfere, una regia davvero molto curata e una storia aperta a moltissime interpretazioni.

Cine-tatuaggio: un dente sulla palpebra destra.

