Sono al suo quinto film, e sono sempre più convinto che dietro lo stile che si rispecchia nelle inquadrature frontali, nella simmetria, nella suddivisione in capitoli e via dicendo, dietro l’eccentricità dei suoi personaggi e della storia, ci siano dei forti ideali e sentimenti immensi.
Me ne sono convinto poiché ho riflettuto sui personaggi che più mi hanno colpito: Gustave, Steve Zissou, e ora Royal Tenenbaum.
Dietro il sorriso che suscitano con i loro comportamenti irreali si cela un qualcosa di vero, che proprio essendo vero riesce a uscire con più forza poiché in contrasto con tutto quello che lo circonda.
Wes Anderson è uno chef attento che propone piatti caserecci dall’aspetto sofisticato, in modo che quando vengono serviti siano irriconoscibili, ma i palati più attenti non possono non notare che sotto la grande preparazione si cela un qualcosa tutt’altro che artificiale.

Cine-tatuaggio : Una coltellata allo stomaco

