Un messia donna spedito in un mondo innocente per testare l’effettiva eticità e semplicità di cui si vanta.
Molte sono le guance che porge, altrettante quanto le percosse che le vengono restituite, e forse qualcuna è anche di troppo.
Una lezione di vita, una religione rovesciata, una sineddoche che mette a nudo il tutto prendendo in considerazione una piccola parte.
Un capolavoro cinematografico che strabilia con i suoi espedienti narrativi e scenici, e immerge in una storia che non ha pretese di vestirsi di pseudo-realismo ma mostra chiaramente quello che ha intenzione di dire.
Cine-tatuaggio: un collare, anzi la scritta “collare”.
