Un espressività onirica che solletica nel profondo, stupisce e sconvolge con le sue immagini e con i suoi simboli, trasporta in un mondo parallelo fatto di riferimenti al reale e critica senza bisogno di troppe parole.
Brazil è un vero capolavoro del cinema, Gilliam ha reinterpretato uno dei miei romanzi preferiti dando alla luce un progetto immenso che comunica in ogni suo particolare ma che al contempo resta profetico, lasciando un velo di nebbia nella mente di chi ha assistito, nebbia che necessita del suo tempo per diradarsi.
Immagino sia come una poesia: quando la si legge la prima volta ne cogli la bellezza ma – pur comprendendo l’ambito di cui tratta – non riesce mai ad arrivare tutta, ma necessita di più di una lettura per comprenderla al meglio… credo che lo riguarderò al più presto.
Cine-tatuaggio : delle ali spezzate sulla schiena.
