Non lo si può guardare con l’aspettativa di spaventarsi, è fuori discussione, ma non è necessario: aldilà del film in sé, il contesto in cui è stato girato e i film che ha ispirato sono motivazioni necessarie per godere dei 67 minuti di pellicola!
Uno di questi è sicuramente Frankenstein Junior, che -come avevo previsto- ho rivalutato decisamente (d’altronde la bellezza di una parodia sta proprio nel riferirsi esplicitamente ad altre opere).
Tornando al film in sé, non si può negare che i temi trattati siano tutt’altro che datati; ho avuto come l’impressione che nonostante la creatura tenda a far pena, il finale supporta fin troppo l’atteggiamento della folla e si mostra come una sorta di lieto fine l’uccisione del mostro.
Giudizio finale: mi tatuo due appendici metalliche sul collo
