62 – King Kong (2005)

peter jackson, il signore degli anelli, weta, king kong, buster building, tatuaggio, aspettaunmemento

Peter Jackson, l’uomo che ha portato al cinema la Trilogia, propone uno dei classici per eccellenza e lo fa mostrando tanta passione, professionalità e rispetto.

Lo stacco dall’originale è di settant’anni (a quanto mi è parso di capire il re-make del 1998 non è stato proprio considerato), settant’anni di evoluzione cinematografica che hanno portato al concepimento di questo, che non credo di sbagliare nel definirlo, erede definitivo.

Questo perché – come Kong – ha preso nelle proprie mani il lavoro del ’33 e lo ha difeso con forza dagli avversari, mostrando come accanto al puro intrattenimento, è possibile far appassionare e riflettere.

Natura e civiltà, passato e futuro, cinema del passato e cinema del futuro, cinema per passione e cinema per denaro: temi affrontati dignitosamente, col supporto di meravigliose interpretazioni e un ottimo comparto tecnico di una Weta in piena forma.

Giudizio finale: mi tatuo un biplano sul palmo destro.


Non perderti nessun cinetatuaggio, iscriviti alla newsletter:








Loading