Piccola chicca degli anni ottanta consigliata da Lorenzo Manildo in riferimento al cine-tatuaggio n° 32.
Chi ama il trash non può che divertirsi guardandolo, eppure – con tutte le premesse immaginabili – lascia dietro di sé qualcosa che molte altre pellicole del genere non hanno.
A partire dall’ambientazione interessantissima (che ricorda molto il futuro distopico di 1984), fino ad arrivare alla critica al sistema dei media, The running man soddisfa anche palati più delicati.
Cine-tatuaggio: mi tatuo un televisore con dentro un occhio sulla coscia.
