Quando decisi di diventare aspirante cinefilo non immaginavo che sarebbe bastato un film a farmi innamorare di un genere che prima snobbavo: parlo del monster movie, genere di cui King Kong è uno dei padri.
Una fusione meravigliosa di avventura, romanticismo e azione a cui si aggiungono scenari spettacolari e delle animazioni in stop motion incredibili.
Per pensarla in questo modo è ovvio che bisogna considerare che si tratta di una pellicola del 1933, ma considerando che un film successivo di 19 anni rispetto a Cabiria le lodi precedenti sono davvero niente (ovviamente è una lode al progresso, non sto screditando il film di Pastrone!)
Giudizio finale: mi tatuo un disegno dell’Empire State Building nel palmo destro.
