Gandhi non è un un film, è il resoconto di una vita sotto forma di film, la compressione in tre ore di quella che è stata una vita di 79 anni.
Il testo che compare all’inizio sottolinea proprio questo, la scena dell’omicidio posta in apertura anche.
Un film biografico è difficile di per sé, la vita di Gandhi lo è ancora di più, ma come tutte le grandi storie va raccontata, e il mezzo del cinema è forse tra i più diretti e forti di cui la società odierna dispone.
Attenborough a mio parere ha fatto un ottimo lavoro, il suo film è un vero trampolino di lancio che spinge lo spettatore ad approfondire e scoprire il testamento che ci ha lasciato questo grande uomo.
Giudizio finale: mi tatuo un arcolaio sulla schiena
