Una commedia fresca dritta dagli anni ’70 carica di spirito critico e satira ancora molto attuale.
Riproponendola dopo altre due versioni cinematografiche che a loro volta proponevano in pellicola un’opera originariamente teatrale, il premio oscar Billy Wilder dimostra che non tutti i remake sono spazzatura -in questo caso direi tutt’altro! – e che la comicità a braccetto con la classe definisce il genere che davvero merita il titolo di commedia.
Ringrazio vivamente Cinzia Scotti per avermi consigliato questo film e avermi permesso di avvicinarmi a questo regista!
Giudizio finale: mi tatuo una macchina fotografica sulla caviglia destra.
