Due strade nel deserto si incontrano e si abbandonano.
La società con le sue rivoluzioni e le sue guerre diventa così il contorno di questo incontro.
La musica e le immagini trascinano lo spettatore ad assistere ad una seconda parte mistica e trascendentale, fuori dal tempo e dallo spazio.
Il paesaggio fa da protagonista assoluto.
Giudizio finale: mi tatuo una strada dritta che percorre la colonna vertebrale con un aereo diretto verso l’alto e un’auto verso il basso.
