Ai miei occhi appare perfetto, ha una struttura narrativa solida, una storia verosimile, ottime interpretazioni, colpi di scena nei momenti opportuni, e un tema – quello della fortuna – che si ripresenta il numero giusto di volte per ammiccare allo spettatore senza far risultare il tutto inserito in maniera forzata.
Però è di Woody Allen; Io non so se le mie sono semplicemente paranoie, ma un film del genere è come se fosse uno spreco per un simile personaggio.
È anche vero che la sua è una filmografia così imponente che aver visto sette film soltanto non fa molto testo, tra l’altro il più recente è di esattamente vent’anni precedente a Match Point, quindi è chiaro che qualcosa l’ho persa…

Cine-tatuaggio: una rete da tennis stilizzata che taglia in verticale l’ombelico (che fa da pallina)

