Eyes Wide Shut
Stanley Kubrick
1999

Eyes Wide Shut

Ossimorico in ogni elemento – consapevole di esserlo fin dal titolo – ci conduce in una New York onirica definita da colori che dominano ogni scena (dai rossi che compaiono quasi in ogni inquadratura, alle riprese in casa quasi blu, a quelle gialle durante la festa.)

Un’odissea assurda all’interno dell’ipocrisia delle relazioni umane, una setta misteriosa che non viene smascherata e che si rivela essere solo una delle tante possibili allegorie.

Eyes Wide Shut richiama elementi di tutta la filmografia kubrickiana quasi con la consapevolezza di esserne l’epilogo: dalla violenza di Arancia meccanica, all’ossessione di Shining, alla già citata Odissea.

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Cine-tatuaggio: un elastico dietro la nuca che si attacca dietro la mascella come se il volto fosse una maschera.

P.s. Perdonatemi qui per questo e gli altri cine-tatuaggi in cui cerco disperatamente poche parole per film che richiederebbero ore di discussioni approfondite (e competenza).


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