Stay
Marc Forster
2005

Stay

La regia è al limite dell’abuso, un risultato che si ottiene con talento o con fortuna, e punterei sulla prima.

Un thriller che sembra voler proporre tasselli infiniti di un mosaico che non assume alcuna forma fino agli ultimi minuti, una svolta che potrebbe infastidire o affascinare, in questo caso punto sulla seconda.

Durante i titoli di coda rivedi scorrere il film in un minuto, e ogni cosa assume nuovi significati.

Stay - nel labirinto della mente

Cine-tatuaggio: il ponte di Brooklyn sulla tempia destra.


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