Il dualismo si fa pellicola, il collega feroce di Dracula e Frankenstein prende vita in un film che è un horror e un comico contemporaneamente.
Tecnicamente è sorprendente, il mix è assurdo quanto piacevole: il fascino del brivido e il piacere della risata corrono a braccetto verso un finale tronco che evidenzia la volontà di creare una favola come quelle dei fratelli Grimm, senza il vissero felici e contenti ma con quella stessa atmosfera che aleggia fin dall’inizio.
La scena della trasformazione è incredibilmente reale, i trucchi dei non-morti terribilmente d’impatto (particolarmente nella prima scena in cui viene mostrato Jack).

Cine-tatuaggio: una luna piena sul dorso della mano sinistra.

