108 – Marnie

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Il più atipico dei film di Hitchcock visti finora, ricordo che era presente sul mio vecchio libro di filosofia del terzo anno di liceo che lo proponeva più volte in riferimento a vari temi, e sinceramente non  ho ben chiaro il motivo adesso che ho finito di vederlo.

Lasciando perdere queste considerazioni, va riconosciuta alla pellicola la classica atmosfera dei film del regista, e il mistero/conflitto che propone molti dei temi a lui cari.

Mi è sembrato, rispetto agli altri, il più umano, mi riferisco nello specifico al personaggio interpretato da Sean Connery e i motivi che lo portano a comportarsi in maniera attenta e paterna nei confronti di una carnefice che si rivela essere una vittima.

Cine-tatuaggio: un cerchio rosso sulla testa


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