Il più atipico dei film di Hitchcock visti finora, ricordo che era presente sul mio vecchio libro di filosofia del terzo anno di liceo che lo proponeva più volte in riferimento a vari temi, e sinceramente non ho ben chiaro il motivo adesso che ho finito di vederlo.
Lasciando perdere queste considerazioni, va riconosciuta alla pellicola la classica atmosfera dei film del regista, e il mistero/conflitto che propone molti dei temi a lui cari.
Mi è sembrato, rispetto agli altri, il più umano, mi riferisco nello specifico al personaggio interpretato da Sean Connery e i motivi che lo portano a comportarsi in maniera attenta e paterna nei confronti di una carnefice che si rivela essere una vittima.
Cine-tatuaggio: un cerchio rosso sulla testa
